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Le lenti oftalmiche progressive, dette anche Progressive Addition Lenses (PAL), lenti a potenza progressiva, lenti correttive graduate e lenti varifocali o multifocali, sono lenti correttive utilizzate negli occhiali per correggere la presbiopia e altri disturbi di adattamento. Sono caratterizzate da un graduale aumento della potenza della lente che viene aggiunto alla correzione necessaria per la visione da lontano. La progressione inizia nella parte superiore della lente e raggiunge una potenza massima addizionale che consente la visione di oggetti vicini tramite la parte inferiore della lente. La lunghezza della variazione di potenza progressiva sulla superficie della lente dipende dal modello della stessa, con una potenza finale compresa tra 0,75 e 3,50 diottrie. Il valore di incremento prescritto dipende dall’entità di presbiopia del soggetto. In genere, maggiore è l’età del soggetto, più è alto l’incremento.

Le lenti progressive Opto In rappresentano la soluzione tecnologica d’avanguardia per eccellenza: contenendo al loro interno diversi poteri, permettono di vedere nitidamente da lontano, da vicino ed anche a distanze intermedie.

Premesso che qualunque nuovo occhiale da vista necessita di un periodo di adattamento, generalmente per le lenti progressive il completo adattamento si raggiunge entro 3 settimane. Il tempo di adattamento dipende però da diversi fattori:

La presenza di astigmatismo, che può aumentare sensibilmente i tempi.

La tecnologia utilizzata nella lente progressiva: le lenti progressive di nuova generazione TAILOR PRO Opto In essendo prodotte su misura sulle specifiche esigenze visive del portatore riducono molto i tempi di adattamento.

La predisposizione del portatore.

Sono lenti graduate destinate a correggere più difetti visivi. Le lenti progressive hanno un campo visivo variable che si estende progressivamente su tutta l’altezza della lente. Il campo visivo è variabile questo vuol dire che potrai portare gli occhiali progressivi tutto il giorno per ogni tipo di attività senza dover cambiare occhiali. Per chiarire meglio il funzionamento di delle lenti progressive di seguito analizzeremo le loro “zone”:

ZONA LONTANO: Guardando attraverso la parte superiore della lente potrete svolgere, nel massimo comfort, tutte le attività che richiedono una visione ottimale per il lontano e quindi: camminare, guidare, guardare la televisione, ammirare un panorama.

ZONA INTERMEDIA detta anche “corridoio di progressione”, è una zona di passaggio che serve per avere continuità tra la visione da lontano e quella per vicino. Pur non essendo una zona particolarmente ampia, grazie ad essa è possibile avere una buona visione alle distanze intermedie: guardare il cruscotto della macchina, lo schermo di un computer, etc.

ZONA VICINO: la parte inferiore della lente è dedicata alla visione per vicino e quindi principalmente alla lettura, ai lavori di bricolage ed a tutte le attività che richiedono una visione ottimale da vicino. in quest’area il potere della lente è stabile ed ottimizzato per una lettura confortevole. per leggere tutta una riga, consigliamo di aiutarsi muovendo leggermente il capo.

ZONE LATERALI: dette anche “zone periferiche”, sono zone dove la visione è meno nitida. Nelle lenti progressive di ultima generazione queste aree sono state ridotte al punto tale da non essere quasi percepite dal portatore o limitatamente alla prima fase di adattamento all’occhiale.

La lente progressiva grazie ad un’appropriata variazione di potere consente di vedere bene a tutte le distanze e di essere impiegata nella maggior parte delle attività svolte nel quotidiano. Resta necessario anche un leggero indirizzo ed orientamento della testa per il corretto posizionamento nella lente della zona di visione per vicino.

Le lenti progressive non hanno salti d’immagine offrendo una maggiore estetica rispetto ai limiti delle lenti bifocali e trifocali. Poiché le lenti bifocali vengono associati alla “vecchiaia”, le lenti progressive grazie alla mancanza di segmenti sulla superficie esterna conferiscono spontaneamente una caratteristica estetica più “giovane” simile alle lenti monofocali.

Le lenti progressive possono utilizzare il principio di ottimizzazione, che si basa sulla linearizzazione e rappresenta la superficie della lente tramite speciali funzioni di scanalatura. Il potere della lente si modula progressivamente in uno spazio che interessa la parte alta e bassa della lente. Questa superficie specializzata della lente fornisce una distribuzione della potenza precisa per la visione da vicino e da lontano e riduce il numero di aberrazioni ottiche.

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